martedì 7 agosto 2012

Un golfo pieno di storia millenaria

Ieri mattina alle 7 abbiamo lasciato la baietta del ristorante di Tassos e ci siamo mossi verso SE direzione Egina. Alla nostra sinistra l'isola di Salamina. Atene non visibile per foschia (segno certo di assenza di meltemi e quindi di temperature alte).
Tutta l'area di Salamina è piena di istallazioni industriali: a occhio direi raffinerie. Anche Eleusi, uno dei luoghi ancora più misteriosi del mondo greco, è inavvicinabile dal mare per gli insediamenti industriali. I misteri di Eleusi sono stati conservati così segretamente dagli iniziati che non si conoscono e non si conosceranno più. E anche Megara è circondata di ciminiere. È curioso che due mila e cinquecento anni dopo sia la madrepatria Megara che la colonia siciliana Megara Iblea si trovino al centro di aree chimiche.

A Salamina è vietata la navigazione anche nel tratto di mare dove fu annientata la flotta persiana e quelle degli alleati di Serse, tra cui gli egiziani. Occidente contro oriente: le polis unite contro un impero. Temistocle finse di ritirarsi e dietro un promontorio organizzò le triremi in assetto di guerra. Ci aveva messo del suo per convince tutti i comandanti greci che la battaglia in mare aperto sarebbe stata un suicidio. Serse dall'alto di un colle osservava la scena (si dice seduto su n trono d'argento) e diede l'ordine d'inseguimento. I greci, (che alle spalle avevano l'esercito persiano che era dilagato in Grecia dopo le Termopili e il sacrificio degli spartani di un mese prima) distrussero la flotta nemica. Era la fine di settembre del 480 a.C. Se i greci avessero perso il mondo che conosciamo forse non ci sarebbe stato. Forse i romani non ce l'avrebbero fatta a unificare tutto, Bisanzio sarebbe stata fin da subito la capitale dell'Asia e forse dell'islam. Temistocle poi finì in disgrazia e lasciò Atene, ma questa più che storia è già politica.

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