domenica 19 agosto 2012

Il mistero della chiave Usb (10)

Cap. VI

Rapporto riservato 38 A (con obbligo distruzione copia cartacea dopo lettura)

All'attenzione del Colonnello Schmidt
da parte di Johan
Giovedì 9 agosto 2012, ore 23


Poco dopo ore 22 rilevato gommone a motore Polizia di Berlino in movimento su canale Landwehr, nei pressi ponte Liechtenstein. Immersione uomini con attrezzatura subacquea e bombole. Luci torce visibili per 20 minuti zona canale prospiciente parapetto su strada e sotto ponte Liecht. Uomini riemersi (apparentemente senza alcun oggetto) e gommone allontanato.
Ore 22.45 finita operazione.


Il Colonnello Schmidt sorrise in maniera gelida, anche se nessuno lo poteva vedere. "Sono proprio degli inetti, pensò... E sì che ho mandato Johan da quelle parti solo per scrupolo... Non avrei mai immaginato che giungessero a tanta dabbenaggine. Però è segno che qualcosa è trapelato e la macchina si sta muovendo anche se in un posto sbagliato e nella direzione sbagliata. Il giovane Hoffmenstall deve avere avvertito qualcuno al Ministero che ha chiesto accertamenti. Così è scattato il meccanismo pavloviano... cercano ossi da rosicchiare... Vogliono gli altri pezzi della statua: non hanno capito che dovrebbero liberarsi in fretta di quello che hanno. Peggio per loro..."


Rapporto riservato 38 B (con obbligo distruzione copia cartacea dopo lettura)

All'attenzione del Colonnello Schmidt
da parte di Joseph
Venerdì 10 agosto 2012, ore 00.45

Ore 00.12, autopattuglia Polizia di Berlino senza contrassegni si ferma all'ingresso del cimitero di Friedrichsfelde. Due persone non in divisa aprono il cancello e si incamminano verso Sud. Si fermano pochi minuti dopo presso il monumento funebre a RL. Ne esaminano il perimetro, illuminandolo con torce, muovono l'erba che lo circonda, i numerosi fiori e la pianta di rose che lo fiancheggia. Parlano fra loro (in modo non percepibile), tornano verso la macchina e ripartono.
Ore 0.3. operazione conclusa. Come da istruzioni rientro.

Questa volta il Colonnello non riuscì nemmeno a sorridere. "Possibile che non sappiano che il corpo vero non è quello sepolto in quel cimitero? Pochissimi sanno dove sia davvero Rosa, ma il dubbio è trapelato persino su Der Spiegel pochi anni fa... La cultura dell'istantaneità sta bruciando la coscienza storica. La testa di Athena è del tutto al sicuro con questa gente... Potrebbe restare dov'è per anni. Assieme a Rosa. È un regalo che dovrei farmi: loro non la meritano la testa di Athena..."
"Comunque tutto va come deve, concluse fra sé il Colonnello, non mi resta che aspettare che si facciano vivi e dare avvio al secondo atto della commedia". Si alzò, bruciò con l'accendisigari i due fogli che gli erano arrivati per fax e si rimise a suonare il suo vecchio Steinway a mezza coda. Ma interruppe l'impromptu n. 90 di Schubert per attaccare il terzo movimento della Tempesta di Beethoven, come faceva sempre quando voleva rigenerarsi. Schubert trasmetteva una rassegnata contemplazione delle cose, dolcissima e disperata. Bastava un accordo minore per percepire la delusione anche dove sembrava non esserci. Beethoven aveva ancora voglia di combattere. Il Colonnello ricordava sempre le parole che il suo insegnante di piano gli ripeteva, da ragazzo: "Per suonare bene Schubert devi tenere i gomiti e i polsi bassi in modo che le dita accarezzino i tasti, per Beethoven devi pensare a un temporale sempre pronto a scoppiare alla battuta successiva, polsi in alto..."

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