Cap. VII (finale)
- Frau Müller, mi faccia la cortesia di chiamare il Signor Capo di Gabinetto che pare abbia una questione urgente da pormi.
- Subito Signora Cancelliera. In effetti è da un po' che cammina nel corridoio davanti all'ufficio: stava aspettando di essere ricevuto, Cancelliera Merkel.
Dopo pochi minuti Frau Müller bussò alla porta dello studio e introdusse Herr Friedrich Schneider, Capo di Gabinetto della Cancelliera. Lo studio della Cancelliera Merkel era ampio e arredato con sobrietà. Il tavolo di cristallo e i pochi mobili moderni lo rendevano ancora più ampio. Frau Müller richiuse senza far rumore la porta imbottita di pelle grigio azzurro, lo stesso colore delle seggiole, delle poltrone, della cartella da tavolo, del tagliacarte, dei porta bottiglie, delle ante di un armadio, della porta dello spogliatoio di fronte all'ampia finestra davanti alla quale era seduta al suo tavolo di vetro Angèla Merkel, "la donna più potente al mondo". Dietro quella finestra si vedeva il parco su cui sorge il nuovo Bundeskanzleramt (che i berlinesi chiamano "lavatrice" per via delle grandi finestre rotonde) e le acque grigie del fiume Sprea.
- Entri Signor Capo di Gabinetto, sentiamo questa urgenza che non può aspettare domattina...
- Non avrei mai insistito Signora Cancelliera se non pensassi che è questione davvero urgente e delicata che lei deve conoscere prima dell'incontro con il Presidente Samarás...
- Friederich, siamo solo io e te: niente formalismi per favore... veniamo al sodo che non ho tantissimo tempo...
Il Capo di Gabinetto introdusse la faccenda della statua di Athena con grande precisione mentre la Cancelliera lo guardava con l'aria di non capire il senso e l'urgenza di quel racconto. Poi si affiancò al tavolo di vetro e le porse il comunicato stampa dell' A.I.S.G.E.M. Che la Merkel lesse attentamente prima di alzare gli occhi e dire: "È uno scherzo di qualcuno?"
- Non lo è, Cancelliera... Ho parlato con il Signor Ministro degli interni: non lo è...
- E chi sono mai questi e cosa vogliono da noi?
- Risulta che l'A.I.S.G.E.M. sia effettivamente, almeno in apparenza, una associazione di studiosi di letterature classiche di una qualche fama, con ramificazioni in molti paesi europei. L'unica stranezza, Cancelliera... (la Merkel lo guardò spazientita), l'unica stranezza Angèla è che questa Aisgem è presieduta da un ex Colonnello della Stasi, un certo Schmidt, che però risulta essere effettivamente un grecista autore di pubblicazioni apprezzate sulla materia...
- Un Colonnello della Stasi che scrive di letteratura greca? Friederich, se non ti conoscessi e non mi fidassi di te penserei che mi stai raccontando una barzelletta, che mi fa perdere tempo prezioso...
- Cancelliera, se fanno la conferenza stampa domattina, e i principali giornali tedeschi (e quelli europei) riporteranno la notizia, l'incontro con il Presidente Samaràs sarà molto diverso da quello che pensavamo...
- Ma è assurdo! Chi vuoi che creda alla scoperta della statua di Athena dopo 70 anni..., disse la Merkel nella speranza che il su Capo di Gabinetto l'assecondasse...
- Ho parlato con il Signor Ministro della Cultura, Cancelliera: mi ha confermato che tutto quello che sta scritto in questo Comunicato sembra essere vero. E poi, faccio notare Cancelliera, che se non fosse usata contro di noi sarebbe una notizia molto bella ed emozionante per l'opinione pubblica, oltre che per gli storici dell'arte. Anzi, credo che lo sia comunque...
La Cancelliera Merkel rifletté un momento, guardo più fredda il Capo di Gabinetto, e disse, con un tono di voce basso: "Friederich, non mi hai ancora detto cosa vogliono questi signori..."
- Non l'ho detto, Angèla, perché non ho capito cosa vogliano: temo che non vogliano nulla... nulla di più di quello che scrivono...
- Un Colonnello della Stasi che mette in scena una commedia come questa per amore dell'arte? Senza un disegno dietro? Non ci crederò mai...
- Un ex Colonnello della Stasi...
- Non esistono ex Colonnelli nella Stasi, Friederich... Se ci sei stato con quel ruolo non diventi mai ex... Ci deve essere un disegno dietro, altrimenti non rischierebbe di mettere in difficoltà il suo nuovo Paese...
- Si tratta, Cancelliera, di un soldato dell'Armata Rossa decorato per aver partecipato alla liberazione di Berlino.
- Un soldato tedesco dell'Armata Rossa... Uno che ha sparato su soldati tedeschi, quindi.
- Sì, Cancelliera, figlio di una famiglia di comunisti tedeschi emigrata in Urss dopo l'avvento del nazismo. Ha avuto un riconoscimento dall'URSS e dalla nascente DDR per aver combattuto contro le truppe naziste, Cancelliera...
- A maggior ragione non può essere uno studioso disinteressato, Friederich...
- Sta di fatto che se tengono la conferenza stampa domattina dovremmo rispondere qualcosa in giornata... Altrimenti temo che saremo nei guai, Angèla.
- Non sarà un tentativo di screditarci agli occhi dei cittadini tedeschi fatto dai nostri avversari politici?
- Temo, Cancelliera, che vogliano organizzare un evento internazionale come la loro Associazione... E che delle prossime elezioni politiche tedesche a loro non importi granché.
- Fammi rivedere un attimo le domande che ci pongono: alle prime domande piacerebbe anche a me sapere come rispondere, Friederich... Veramente una intollerabile mancanza! Non saprei come altro definirla se non un caso di imperdonabile sciatteria professionale. Potremmo fare annunciare al Ministro della cultura qualche dimissione dei direttori competenti...
- Anche in questo caso non evitiamo la brutta figura internazionale, Cancelliera...
- E se io dichiarassi che aspettavo l'arrivo di Samaràs per parlarne e trovare una soluzione insieme da buoni partner europei?
- Forniremmo ai greci un enorme diversivo da utilizzare contro di noi, spalleggiati da tutta l'opinione pubblica europea, temo...
- E se, solo per ipotesi, io invece gli proponessi la restituzione della statua, come segno della buona disponibilità della Germania verso di loro a certe condizioni di collaborazione culturale fra i due Paesi, naturalmente...
- Temo, Cancelliera, a parte le ire dei nostri archeologi nazionalisti e la reazione a catena che si innescherebbe sul nostro patrimonio artistico classico (l'Altare di Pergamo, per esempio), temo che anche se volessimo, non sarebbe possibile...
Frau Merkel guardò stupita il suo Capo di Gabinetto che oggi le sembrava irriconoscibile... "In che senso non sarebbe possibile, Friederich?", gli chiese seria.
- Mi dispiace doverti dire, Angèla, che noi possediamo certamente una famosa statua in maniera illegittima ma, fino a questo momento, non ne abbiamo recuperato che un piede: l'abbiamo noi ma non ne abbiamo nessun controllo.
- Non capisco...
- Purtroppo possiamo essere accusati di aver sottratto la statua di Fidia alla Grecia e nello stesso tempo non siamo in grado di restituirla e nemmeno di mostrarla al mondo: al Pergamon Museum è rimasto solo il piede sinistro. Due cripte vuote, un inventario completo e solo un grande piede d'avorio... Non credo che la Grecia potrebbe accontentarsi... E ci diranno che nascondiamo la verità per trattenere la statua in Germania, in continuità con il comportamento del Terzo Reich...
- Friederich, mi sembra una inettitudine incredibile: non si perde una statua come quella... Chi l'ha sottratta al Pergamon? Il Colonnello della Stasi? Cerchiamo di farlo parlare... Mettiamolo sotto pressione. Cosa fanno i servizi, Santo Dio...
- Ci hanno provato, Cancelliera, ma con risultati risibili. È a loro che il Colonnello Schmidt ha consegnato, spontaneamente, il Comunicato stampa dell'Aisgem. Penso che li abbia usati da tramite per mandare un messaggio a noi. E poi, il Colonnello Schmidt ha 82 anni, Cancelliera...
- Provaci tu, allora, Friederich: incontralo bonariamente e chiedigli se ha bisogno di aiuto per l'associazione, chiedigli tempo, digli riservatamente che la notizia ci ha colto alla sprovvista...
- Questo lo sa benissimo, Angèla, è stato lui a farci trovare il piede... E poi non c'è più tempo: se fanno la conferenza stampa domattina noi siamo in un vicolo cieco: non possiamo tacere, non possiamo smentire, non possiamo dire "Sì, è vero, colpa dei nazisti prima e dei comunisti poi, ma ora la Germania farà giustizia restituendo al mondo e alla Grecia la statua di Fidia, perché non è in nostro possesso..."
La Cancelliera Merkel rimase a lungo in silenzio, pensando a qualche via d'uscita possibile da quel circolo vizioso... "Friederich, comunque questa storia finisca, ricordati che dovremo rinnovare i vertici del Ministero della Cultura e del Pergamon Museum, così imparano a fare il loro dovere...
- Non credo Angèla, che sarà possibile rimuovere il giovane e brillante direttore che ha riscoperto la grande statua di Fidia... Ti ricordo che fra poco dovrai inaugurare la mostra sui reperti di Olimpia.
- Un bel pasticcio, in salsa greca, non ricordo come si chiama quella crema bianca coi cetrioli e l'aglio che fanno...
- Zazìki...
- Ecco... Però dimmi cosa tu hai in testa Friederich: ti conosco troppo bene per non sapere che una qualche soluzione l'hai già pensata..."
- Più che una soluzione direi un modo di prendere tempo, per capire meglio...
- Fai capire a me con esattezza. È ormai ora che vada all'incontro con Hollande... Ci mancava anche la statua greca...
- Mi sono permesso di abbozzare un testo per una dichiarazione, Signora Cancelliera. Una dichiarazione che va fatta questa sera stessa nella speranza che il Colonnello Schmidt capisca che ha vinto il primo round e si accontenti, per ora...
La Cancelliera Merkel prese il foglio che il suo Capo di Gabinetto le porgeva, tenendosi a distanza, sul lato piccolo del tavolo di vetro e inclinando verso di lei il corpo. lo lesse... "Invece che dire a Samaràs quello che merita: il vostro tempo è scaduto o rispettate gli impegni o noi non faremo più niente per sostenervi, dovrei dire che non c'è fretta?"
- Dovrebbe solo dire, Cancelliera, che la Germania farà tutto il possibile perché la Grecia possa restare nell'Euro e che per decidere i provvedimenti da assumere è opportuno attendere con calma i risultati delle indagini sui conti greci che la Troika concluderà fra tre mesi. Non è poi molto. Spero che al Colonnello possa bastare per rinviare la sua conferenza stampa e a noi per anticipare le sue prossime mosse. Non sarebbe inopportuno che questa dichiarazione fosse condivisa anche dal Presidente Hollande.
- Non è poi molto? È moltissimo, invece! È il contrario di quello che intendevo dire!
- Non è molto dal punto di vista del Colonnello, temo...
- Convincere Hollande non credo sia un problema... Ma questa dichiarazione potrebbe agitare i mercati anche contro di noi...
- Anche la notizia che la Bundesbank dovrà indennizzare la Grecia per la sottrazione e sparizione di una famosa statua agiterebbe i mercati contro di noi, temo. E non solo quelli...
La Signora Merkel guardò a lungo Friederich Schneider e poi disse: "D'accordo, seguirò la tua indicazione. Tu fai in modo che quella conferenza stampa non ci sia né domani, né il giorno dopo, io farò la mia parte. Passa una buona serata, Friederich, tu che puoi farlo...
- Frau Müller, mi faccia la cortesia di chiamare il Signor Capo di Gabinetto che pare abbia una questione urgente da pormi.
- Subito Signora Cancelliera. In effetti è da un po' che cammina nel corridoio davanti all'ufficio: stava aspettando di essere ricevuto, Cancelliera Merkel.
Dopo pochi minuti Frau Müller bussò alla porta dello studio e introdusse Herr Friedrich Schneider, Capo di Gabinetto della Cancelliera. Lo studio della Cancelliera Merkel era ampio e arredato con sobrietà. Il tavolo di cristallo e i pochi mobili moderni lo rendevano ancora più ampio. Frau Müller richiuse senza far rumore la porta imbottita di pelle grigio azzurro, lo stesso colore delle seggiole, delle poltrone, della cartella da tavolo, del tagliacarte, dei porta bottiglie, delle ante di un armadio, della porta dello spogliatoio di fronte all'ampia finestra davanti alla quale era seduta al suo tavolo di vetro Angèla Merkel, "la donna più potente al mondo". Dietro quella finestra si vedeva il parco su cui sorge il nuovo Bundeskanzleramt (che i berlinesi chiamano "lavatrice" per via delle grandi finestre rotonde) e le acque grigie del fiume Sprea.
- Entri Signor Capo di Gabinetto, sentiamo questa urgenza che non può aspettare domattina...
- Non avrei mai insistito Signora Cancelliera se non pensassi che è questione davvero urgente e delicata che lei deve conoscere prima dell'incontro con il Presidente Samarás...
- Friederich, siamo solo io e te: niente formalismi per favore... veniamo al sodo che non ho tantissimo tempo...
Il Capo di Gabinetto introdusse la faccenda della statua di Athena con grande precisione mentre la Cancelliera lo guardava con l'aria di non capire il senso e l'urgenza di quel racconto. Poi si affiancò al tavolo di vetro e le porse il comunicato stampa dell' A.I.S.G.E.M. Che la Merkel lesse attentamente prima di alzare gli occhi e dire: "È uno scherzo di qualcuno?"
- Non lo è, Cancelliera... Ho parlato con il Signor Ministro degli interni: non lo è...
- E chi sono mai questi e cosa vogliono da noi?
- Risulta che l'A.I.S.G.E.M. sia effettivamente, almeno in apparenza, una associazione di studiosi di letterature classiche di una qualche fama, con ramificazioni in molti paesi europei. L'unica stranezza, Cancelliera... (la Merkel lo guardò spazientita), l'unica stranezza Angèla è che questa Aisgem è presieduta da un ex Colonnello della Stasi, un certo Schmidt, che però risulta essere effettivamente un grecista autore di pubblicazioni apprezzate sulla materia...
- Un Colonnello della Stasi che scrive di letteratura greca? Friederich, se non ti conoscessi e non mi fidassi di te penserei che mi stai raccontando una barzelletta, che mi fa perdere tempo prezioso...
- Cancelliera, se fanno la conferenza stampa domattina, e i principali giornali tedeschi (e quelli europei) riporteranno la notizia, l'incontro con il Presidente Samaràs sarà molto diverso da quello che pensavamo...
- Ma è assurdo! Chi vuoi che creda alla scoperta della statua di Athena dopo 70 anni..., disse la Merkel nella speranza che il su Capo di Gabinetto l'assecondasse...
- Ho parlato con il Signor Ministro della Cultura, Cancelliera: mi ha confermato che tutto quello che sta scritto in questo Comunicato sembra essere vero. E poi, faccio notare Cancelliera, che se non fosse usata contro di noi sarebbe una notizia molto bella ed emozionante per l'opinione pubblica, oltre che per gli storici dell'arte. Anzi, credo che lo sia comunque...
La Cancelliera Merkel rifletté un momento, guardo più fredda il Capo di Gabinetto, e disse, con un tono di voce basso: "Friederich, non mi hai ancora detto cosa vogliono questi signori..."
- Non l'ho detto, Angèla, perché non ho capito cosa vogliano: temo che non vogliano nulla... nulla di più di quello che scrivono...
- Un Colonnello della Stasi che mette in scena una commedia come questa per amore dell'arte? Senza un disegno dietro? Non ci crederò mai...
- Un ex Colonnello della Stasi...
- Non esistono ex Colonnelli nella Stasi, Friederich... Se ci sei stato con quel ruolo non diventi mai ex... Ci deve essere un disegno dietro, altrimenti non rischierebbe di mettere in difficoltà il suo nuovo Paese...
- Si tratta, Cancelliera, di un soldato dell'Armata Rossa decorato per aver partecipato alla liberazione di Berlino.
- Un soldato tedesco dell'Armata Rossa... Uno che ha sparato su soldati tedeschi, quindi.
- Sì, Cancelliera, figlio di una famiglia di comunisti tedeschi emigrata in Urss dopo l'avvento del nazismo. Ha avuto un riconoscimento dall'URSS e dalla nascente DDR per aver combattuto contro le truppe naziste, Cancelliera...
- A maggior ragione non può essere uno studioso disinteressato, Friederich...
- Sta di fatto che se tengono la conferenza stampa domattina dovremmo rispondere qualcosa in giornata... Altrimenti temo che saremo nei guai, Angèla.
- Non sarà un tentativo di screditarci agli occhi dei cittadini tedeschi fatto dai nostri avversari politici?
- Temo, Cancelliera, che vogliano organizzare un evento internazionale come la loro Associazione... E che delle prossime elezioni politiche tedesche a loro non importi granché.
- Fammi rivedere un attimo le domande che ci pongono: alle prime domande piacerebbe anche a me sapere come rispondere, Friederich... Veramente una intollerabile mancanza! Non saprei come altro definirla se non un caso di imperdonabile sciatteria professionale. Potremmo fare annunciare al Ministro della cultura qualche dimissione dei direttori competenti...
- Anche in questo caso non evitiamo la brutta figura internazionale, Cancelliera...
- E se io dichiarassi che aspettavo l'arrivo di Samaràs per parlarne e trovare una soluzione insieme da buoni partner europei?
- Forniremmo ai greci un enorme diversivo da utilizzare contro di noi, spalleggiati da tutta l'opinione pubblica europea, temo...
- E se, solo per ipotesi, io invece gli proponessi la restituzione della statua, come segno della buona disponibilità della Germania verso di loro a certe condizioni di collaborazione culturale fra i due Paesi, naturalmente...
- Temo, Cancelliera, a parte le ire dei nostri archeologi nazionalisti e la reazione a catena che si innescherebbe sul nostro patrimonio artistico classico (l'Altare di Pergamo, per esempio), temo che anche se volessimo, non sarebbe possibile...
Frau Merkel guardò stupita il suo Capo di Gabinetto che oggi le sembrava irriconoscibile... "In che senso non sarebbe possibile, Friederich?", gli chiese seria.
- Mi dispiace doverti dire, Angèla, che noi possediamo certamente una famosa statua in maniera illegittima ma, fino a questo momento, non ne abbiamo recuperato che un piede: l'abbiamo noi ma non ne abbiamo nessun controllo.
- Non capisco...
- Purtroppo possiamo essere accusati di aver sottratto la statua di Fidia alla Grecia e nello stesso tempo non siamo in grado di restituirla e nemmeno di mostrarla al mondo: al Pergamon Museum è rimasto solo il piede sinistro. Due cripte vuote, un inventario completo e solo un grande piede d'avorio... Non credo che la Grecia potrebbe accontentarsi... E ci diranno che nascondiamo la verità per trattenere la statua in Germania, in continuità con il comportamento del Terzo Reich...
- Friederich, mi sembra una inettitudine incredibile: non si perde una statua come quella... Chi l'ha sottratta al Pergamon? Il Colonnello della Stasi? Cerchiamo di farlo parlare... Mettiamolo sotto pressione. Cosa fanno i servizi, Santo Dio...
- Ci hanno provato, Cancelliera, ma con risultati risibili. È a loro che il Colonnello Schmidt ha consegnato, spontaneamente, il Comunicato stampa dell'Aisgem. Penso che li abbia usati da tramite per mandare un messaggio a noi. E poi, il Colonnello Schmidt ha 82 anni, Cancelliera...
- Provaci tu, allora, Friederich: incontralo bonariamente e chiedigli se ha bisogno di aiuto per l'associazione, chiedigli tempo, digli riservatamente che la notizia ci ha colto alla sprovvista...
- Questo lo sa benissimo, Angèla, è stato lui a farci trovare il piede... E poi non c'è più tempo: se fanno la conferenza stampa domattina noi siamo in un vicolo cieco: non possiamo tacere, non possiamo smentire, non possiamo dire "Sì, è vero, colpa dei nazisti prima e dei comunisti poi, ma ora la Germania farà giustizia restituendo al mondo e alla Grecia la statua di Fidia, perché non è in nostro possesso..."
La Cancelliera Merkel rimase a lungo in silenzio, pensando a qualche via d'uscita possibile da quel circolo vizioso... "Friederich, comunque questa storia finisca, ricordati che dovremo rinnovare i vertici del Ministero della Cultura e del Pergamon Museum, così imparano a fare il loro dovere...
- Non credo Angèla, che sarà possibile rimuovere il giovane e brillante direttore che ha riscoperto la grande statua di Fidia... Ti ricordo che fra poco dovrai inaugurare la mostra sui reperti di Olimpia.
- Un bel pasticcio, in salsa greca, non ricordo come si chiama quella crema bianca coi cetrioli e l'aglio che fanno...
- Zazìki...
- Ecco... Però dimmi cosa tu hai in testa Friederich: ti conosco troppo bene per non sapere che una qualche soluzione l'hai già pensata..."
- Più che una soluzione direi un modo di prendere tempo, per capire meglio...
- Fai capire a me con esattezza. È ormai ora che vada all'incontro con Hollande... Ci mancava anche la statua greca...
- Mi sono permesso di abbozzare un testo per una dichiarazione, Signora Cancelliera. Una dichiarazione che va fatta questa sera stessa nella speranza che il Colonnello Schmidt capisca che ha vinto il primo round e si accontenti, per ora...
La Cancelliera Merkel prese il foglio che il suo Capo di Gabinetto le porgeva, tenendosi a distanza, sul lato piccolo del tavolo di vetro e inclinando verso di lei il corpo. lo lesse... "Invece che dire a Samaràs quello che merita: il vostro tempo è scaduto o rispettate gli impegni o noi non faremo più niente per sostenervi, dovrei dire che non c'è fretta?"
- Dovrebbe solo dire, Cancelliera, che la Germania farà tutto il possibile perché la Grecia possa restare nell'Euro e che per decidere i provvedimenti da assumere è opportuno attendere con calma i risultati delle indagini sui conti greci che la Troika concluderà fra tre mesi. Non è poi molto. Spero che al Colonnello possa bastare per rinviare la sua conferenza stampa e a noi per anticipare le sue prossime mosse. Non sarebbe inopportuno che questa dichiarazione fosse condivisa anche dal Presidente Hollande.
- Non è poi molto? È moltissimo, invece! È il contrario di quello che intendevo dire!
- Non è molto dal punto di vista del Colonnello, temo...
- Convincere Hollande non credo sia un problema... Ma questa dichiarazione potrebbe agitare i mercati anche contro di noi...
- Anche la notizia che la Bundesbank dovrà indennizzare la Grecia per la sottrazione e sparizione di una famosa statua agiterebbe i mercati contro di noi, temo. E non solo quelli...
La Signora Merkel guardò a lungo Friederich Schneider e poi disse: "D'accordo, seguirò la tua indicazione. Tu fai in modo che quella conferenza stampa non ci sia né domani, né il giorno dopo, io farò la mia parte. Passa una buona serata, Friederich, tu che puoi farlo...
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