Ci svegliamo nel porticciolo di Trizonia, ormeggiati all'inglese fuori dalla banchina esterna. L'acqua è così pulita che ci sono i ricci di mare alle pareti del molo. Scendiamo in paese. Nella piazzetta che guarda il continente ci sono molti bar tra cui un caffé sotto gli ombrelloni. Spremuta fresca d'arancio e frappé. Passano alcune persone anziane vestite di nero. Anche ragazze giovani vestite di nero che accompagnano anziani. Si fermano sotto l'ombra dei platani e si salutano. Ci accorgiamo che sono persone che arrivano per un funerale. Un uomo adulto stringe la mano a un anziano poi gliela bacia e poi lo bacia sulle guance.
Arrivano delle barche con corone di fiori. Poi una barca con la cassa tenuta a braccia da sei uomini. Si avviano verso la chiesa in fondo alla baietta.
Noi compriamo un po' di verdura e ce ne andiamo.
Ci spostiamo in un piccolo braccio di mare riparato tra l'isola grande e un'altra isoletta. Soffia il vento ma non è forte. Gettiamo l'ancora vicino a un'altra barca. Le ragazze fanno il bagno. Poi mangiamo insalata greca con feta.
Dopo pranzo mi addormento raccomandando alle ragazze di tener d'occhio la posizione. Quando mi sveglio a bordo dormono tutti e la barca si è spostata di almeno 20 metri. Partiamo per Galaxidi che dovremmo raggiunge in 3 ore circa. Il vento è rafforzato come tutti i pomeriggi, ma l'abbiamo da dietro. Con il motore e il fiocco aperto facciamo anche 7 nodi su e giù per le onde. Sulle montagne alla nostra sinistra grandi pale eoliche ruotano lentamente. Le tengo d'occhio per capire se il vento dovesse girare. Sono molto all'erta ma l' ultima volta che son sta qui ho preso una sventolata fortissima proveniente proprio da quelle montagne (NW forza 9) e l'arrivo a Galaxidi è stato fortunoso. Ricordo che mi son allarmato non tanto e non solo per l'anemometr ma soprattutto perché il gommone, pur essendo abbastanza pesante, ruotava attorno al cavo di traino. quando siamo entrati in città abbiamo avuto l'impressione che tutti ci guardassero tra lo stupito e l'ammirato che ci fossero dei matti che andavano in barca con quel tempo.
Questa volta il vento cala ed entriamo a Galaxidi, molto carina da vedere, con mare piatto e assenza di vento. Ci aiuta nell'ormeggio un signore del posto. Gli diamo 10 euro.
Anche qui l'acqua è pulita: ricci ma anche meduse. Doccia in spiaggia e poi a cena sul lungo mare. Mangiamo molto bene: fava, zaziki, acciughe fritte, pesce spada... La briscola la vince Eileen nipote. Io mi addormento subito dopo, le ragazze restano a parlare, a lungo. Nel bar di fronte suoneranno musica disko fino almeno alle 3. Per fortuna ho i tappi...
Domani si va a visitare il santuario di Delfi.
Arrivano delle barche con corone di fiori. Poi una barca con la cassa tenuta a braccia da sei uomini. Si avviano verso la chiesa in fondo alla baietta.
Noi compriamo un po' di verdura e ce ne andiamo.
Ci spostiamo in un piccolo braccio di mare riparato tra l'isola grande e un'altra isoletta. Soffia il vento ma non è forte. Gettiamo l'ancora vicino a un'altra barca. Le ragazze fanno il bagno. Poi mangiamo insalata greca con feta.
Dopo pranzo mi addormento raccomandando alle ragazze di tener d'occhio la posizione. Quando mi sveglio a bordo dormono tutti e la barca si è spostata di almeno 20 metri. Partiamo per Galaxidi che dovremmo raggiunge in 3 ore circa. Il vento è rafforzato come tutti i pomeriggi, ma l'abbiamo da dietro. Con il motore e il fiocco aperto facciamo anche 7 nodi su e giù per le onde. Sulle montagne alla nostra sinistra grandi pale eoliche ruotano lentamente. Le tengo d'occhio per capire se il vento dovesse girare. Sono molto all'erta ma l' ultima volta che son sta qui ho preso una sventolata fortissima proveniente proprio da quelle montagne (NW forza 9) e l'arrivo a Galaxidi è stato fortunoso. Ricordo che mi son allarmato non tanto e non solo per l'anemometr ma soprattutto perché il gommone, pur essendo abbastanza pesante, ruotava attorno al cavo di traino. quando siamo entrati in città abbiamo avuto l'impressione che tutti ci guardassero tra lo stupito e l'ammirato che ci fossero dei matti che andavano in barca con quel tempo.
Questa volta il vento cala ed entriamo a Galaxidi, molto carina da vedere, con mare piatto e assenza di vento. Ci aiuta nell'ormeggio un signore del posto. Gli diamo 10 euro.
Anche qui l'acqua è pulita: ricci ma anche meduse. Doccia in spiaggia e poi a cena sul lungo mare. Mangiamo molto bene: fava, zaziki, acciughe fritte, pesce spada... La briscola la vince Eileen nipote. Io mi addormento subito dopo, le ragazze restano a parlare, a lungo. Nel bar di fronte suoneranno musica disko fino almeno alle 3. Per fortuna ho i tappi...
Domani si va a visitare il santuario di Delfi.



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