giovedì 30 agosto 2012

Markaris uno e due

    Quest'estate nulla sembra accadere a caso. Tutto si tiene e questo fa un po' impressione.

     Sull'Unità di ieri 29 agosto c'era un lungo bel pezzo a firma di Petros Markaris. Parla della Grecia di oggi, quella della crisi, ovviamente, ma anche della Germania di Brecht e dell'Europa. Fin qui niente di strano.

Poi Markaris fa una sorta di appello agli scrittori europei perché scrivano libri come terapia per far capire alla gente la situazione reale nella quale viviamo (e anche per aiutare i lettori a tornare ai valori importanti). E qui ho trovato qualche prima assonanza con la chiave Usb e il ruolo che affida agli scrittori.

     Su questo tema Markaris introduce poi più volte il concetto di priorità della cultura (piatto principale da servire ai popoli e non dessert) sulla politica e l'economia. Questo mi ha ricordato un po' il Colonnello Schmidt e la sua "offensiva culturale"...

     Insomma, il dubbio mi è venuto: lo Pseudomarkaris della chiave Usb non sarà mica il Markaris vero?


    

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