Mi restano 4 file nella penna Usb. Penso che con questo pezzo cominci l'ultimo capitolo. O almeno l'ultimo in mio possesso.
Cap. VIII
"È veramente molto bella... come la nostra del resto", disse Aliki dopo aver a lungo esaminato il piede e la veste di Athena che il direttore del Pergamon, suo compagno di Università, le aveva concesso di vedere. "Se non ci fossero le analisi del carbonio 14, avrei qualche dubbio sull'avorio... Troppo pulito, troppo bianco... L'oro invece, così a prima vista, sembra del tutto simile, come colore e lavorazione della foglia, a quello in uso ad Atene in quel periodo". Gustav Hoffmenstall si limitò a muovere la testa in senso affermativo, come se Aliki avesse risposto a una sua domanda d'esame. Poi aggiunse: "L'avorio è stato certamente pulito e restaurato di recente". "Ma chi Gustav? Chi ha avuto il tempo di fare un lavoro del genere? Ci vogliono mesi, forse anni... Ho anche l'impressione che i tasselli sian stati staccati e riattaccati, almeno alcuni... Non c'è traccia dello sporco che si insinua nelle giunture, ti pare?", disse ancora Aliki. Questa volta il Direttore non rispose. Aliki alzò la testa dal reperto e guardò in faccia il suo interlocutore. "È troppo pulito, Gustav... Io non lo avrei mai permesso un restauro così... Mi sembra persino un lavoro della scuola sovietica..." Siccome Hoffmenstall non diceva nulla, Aliki aggiunse: "Ho indovinato Gustav? Dai, smetti di nascondermi le cose..." "Hai quasi indovinato, sì, disse il Direttore, il mio sospetto è che siano stati restauratori nostri, del Pergamon intendo, ma del periodo comunista... della DDR..., con quella maniacale idea del restauro filologico..., ma davvero Aliki, non so molto di più."
Aliki però era decisa a ripartire da Berlino con tutte le informazioni necessarie per decidere cosa fare ad Atene.
- Dove sono gli altri pezzi, Gustav...
- Non lo so, te lo giuro, anche se non è molto onorevole da parte mia ammetterlo... perché vuol dire che sono stati sottratti a questo Museo, quando io ero già direttore.
- Lascia stare l'onore, per favore, e prova a spiegarmi perché il ladro della statua poi ne farebbe arrivare un pezzo a noi. Che senso ha? Si vuole lavare la coscienza? E poi nessun ladro riesce a piazzare sul mercato la statua di Athena di Fidia: nemmeno a pezzi... e questo i ladri lo sanno meglio di noi... Nemmeno il Getty Museum se la comprerebbe...
- Chi abbia rubato, dove siano gli altri pezzi e cosa ne vogliano fare davvero non lo so...
- Hai provato a verificare se altri direttori ne sanno qualcosa? Hai chiamato Herbert a Monaco?
- No, pensavo di chiederglielo all'inaugurazione della mostra su Olimpia, ma non so se me lo direbbe...
- Se vuoi lo chiamo io, Gustav. A me lo dirà e se non me lo dice lo capisco da me se ha dei segreti... E gli altri grandi musei europei? Quelli non sono come voi tedeschi: una novità di questo genere non la tengono certo nascosta per onore..., vide che lui si era imbronciato e aggiunse, scusa Gustav, ma certe volte mi fate davvero perdere la pazienza con le vostre regole e il vostro senso del dovere. Siamo di fronte alla scoperta archeologica più importante dopo Lord Carnarvon e tu mi vieni fuori con l'onore...
- Aliki, siamo in Germania! Io rischio il posto di Direttore in questa vicenda, sia se la divulgo sia se sto zitto...
- Dobbiamo evitare che questo accada. Assolutamente, Gustav! Se viene fuori che molti direttori europei sono coinvolti e che è il Pergamon che sta lavorando, certo riservatamente, per recuperare i pezzi di Athena, e restituirla al mondo, nessuno avrà nulla da dire. Non pensare al furto, pensa a una futura esposizione qui al Pergamon... Altro che scarti di lavorazione di Olimpia...
- Aliki, non posso espormi di persona... Il Ministro non me lo perdonerebbe mai.
- Allora lo faccio io da Atene e alla fine dirò che me ne avevi incaricato tu, se sarà utile. Domani rientro e faccio il giro degli amici. Anche al telefono... Meglio Skype così li vedo in faccia... Con una decina di telefonate posso capire se si muove qualcosa. Almeno in Italia, Spagna e Gran Bretagna ci arrivo... In Francia, li conosci, potrebbe essere più complicato. Lì, sotto sotto, sono più statalisti di voi... Ma ci provo.
Cap. VIII
"È veramente molto bella... come la nostra del resto", disse Aliki dopo aver a lungo esaminato il piede e la veste di Athena che il direttore del Pergamon, suo compagno di Università, le aveva concesso di vedere. "Se non ci fossero le analisi del carbonio 14, avrei qualche dubbio sull'avorio... Troppo pulito, troppo bianco... L'oro invece, così a prima vista, sembra del tutto simile, come colore e lavorazione della foglia, a quello in uso ad Atene in quel periodo". Gustav Hoffmenstall si limitò a muovere la testa in senso affermativo, come se Aliki avesse risposto a una sua domanda d'esame. Poi aggiunse: "L'avorio è stato certamente pulito e restaurato di recente". "Ma chi Gustav? Chi ha avuto il tempo di fare un lavoro del genere? Ci vogliono mesi, forse anni... Ho anche l'impressione che i tasselli sian stati staccati e riattaccati, almeno alcuni... Non c'è traccia dello sporco che si insinua nelle giunture, ti pare?", disse ancora Aliki. Questa volta il Direttore non rispose. Aliki alzò la testa dal reperto e guardò in faccia il suo interlocutore. "È troppo pulito, Gustav... Io non lo avrei mai permesso un restauro così... Mi sembra persino un lavoro della scuola sovietica..." Siccome Hoffmenstall non diceva nulla, Aliki aggiunse: "Ho indovinato Gustav? Dai, smetti di nascondermi le cose..." "Hai quasi indovinato, sì, disse il Direttore, il mio sospetto è che siano stati restauratori nostri, del Pergamon intendo, ma del periodo comunista... della DDR..., con quella maniacale idea del restauro filologico..., ma davvero Aliki, non so molto di più."
Aliki però era decisa a ripartire da Berlino con tutte le informazioni necessarie per decidere cosa fare ad Atene.
- Dove sono gli altri pezzi, Gustav...
- Non lo so, te lo giuro, anche se non è molto onorevole da parte mia ammetterlo... perché vuol dire che sono stati sottratti a questo Museo, quando io ero già direttore.
- Lascia stare l'onore, per favore, e prova a spiegarmi perché il ladro della statua poi ne farebbe arrivare un pezzo a noi. Che senso ha? Si vuole lavare la coscienza? E poi nessun ladro riesce a piazzare sul mercato la statua di Athena di Fidia: nemmeno a pezzi... e questo i ladri lo sanno meglio di noi... Nemmeno il Getty Museum se la comprerebbe...
- Chi abbia rubato, dove siano gli altri pezzi e cosa ne vogliano fare davvero non lo so...
- Hai provato a verificare se altri direttori ne sanno qualcosa? Hai chiamato Herbert a Monaco?
- No, pensavo di chiederglielo all'inaugurazione della mostra su Olimpia, ma non so se me lo direbbe...
- Se vuoi lo chiamo io, Gustav. A me lo dirà e se non me lo dice lo capisco da me se ha dei segreti... E gli altri grandi musei europei? Quelli non sono come voi tedeschi: una novità di questo genere non la tengono certo nascosta per onore..., vide che lui si era imbronciato e aggiunse, scusa Gustav, ma certe volte mi fate davvero perdere la pazienza con le vostre regole e il vostro senso del dovere. Siamo di fronte alla scoperta archeologica più importante dopo Lord Carnarvon e tu mi vieni fuori con l'onore...
- Aliki, siamo in Germania! Io rischio il posto di Direttore in questa vicenda, sia se la divulgo sia se sto zitto...
- Dobbiamo evitare che questo accada. Assolutamente, Gustav! Se viene fuori che molti direttori europei sono coinvolti e che è il Pergamon che sta lavorando, certo riservatamente, per recuperare i pezzi di Athena, e restituirla al mondo, nessuno avrà nulla da dire. Non pensare al furto, pensa a una futura esposizione qui al Pergamon... Altro che scarti di lavorazione di Olimpia...
- Aliki, non posso espormi di persona... Il Ministro non me lo perdonerebbe mai.
- Allora lo faccio io da Atene e alla fine dirò che me ne avevi incaricato tu, se sarà utile. Domani rientro e faccio il giro degli amici. Anche al telefono... Meglio Skype così li vedo in faccia... Con una decina di telefonate posso capire se si muove qualcosa. Almeno in Italia, Spagna e Gran Bretagna ci arrivo... In Francia, li conosci, potrebbe essere più complicato. Lì, sotto sotto, sono più statalisti di voi... Ma ci provo.
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