"Va ben, 'ndemo 'vanti co' sta fola che me pare finanziata da la Ote", dice Dimitri. Noi lo guardiamo. "La Ote xe la compagnia del telefono de la Grecia..., tale quale la Sip: monopolio de Stato e i guadagna i privati... 'Ndemo 'vanti... Seconda telefonata."
- Buongiorno cara, sono Alexander Kakoyannis, come stai?
- Ciao Alex, ho visto che eri tu. Bene, grazie. Sei ancora al lavoro?
- Sì, e penso che ci resterò. Di ferie quest'estate mi sa che non se ne parla proprio...
- Lavori troppo, Alex. Te l'ho sempre detto. Il Museo ormai è un luogo affermato del turismo internazionale, una tappa obbligata per chi passa per Atene... Una settimana non può che farti bene. L'ultima volta che ti ho visto eri bianco come un tedesco... E poi, hai dei collaboratori eccellenti, il Museo dell'Acropoli funziona benissimo anche quando sei in vacanza...
- Non posso prendere ferie. Ho un problema da risolvere e penso che nemmeno tu e gli altri amici dovreste andare in ferie e se ci siete vi chiederei di tornare almeno per qualche giorno. Almeno te, Vassili, Kristina, Aliki e Costantini.
- Non capisco... Che succede Alex?
- Non posso parlare al telefono Maria. Vi aspetto domattina alle 9 qui da me in ufficio. Inventatevi una scusa per entrare e non venite tutti insieme per non dare troppo nell'occhio, nemmeno al personale. Puoi fare tu le telefonate per avvertire gli altri? Te ne sarei grato...
- Va bene Alex, ma se qualcuno è già in ferie? Mi pare che molti ci stessero andando. Aliki credo che sia già ai suoi scavi estivi a Nafpaktos...
- Maria, forse non mi sono spiegato bene, ho bisogno di voi tutti. Falli venire, vedrai che nessuno si lamenterà quando saprà il motivo...
- Va bene Alex. Faccio le telefonate e li faccio venire ovunque siano. Ma che misteri... Allora a domani.
- Ti ringrazio Maria, a domani.
"E questa è la seconda telefonata. Vado co la terza o me fermo e andemo tuti a dormir?"
Ma è ancora presto e finalmente c'è un po' di fresco a bordo. Diciamo a Dmitri di andare avanti e con la terza ci fermiamo.
Dmitri prima legge da solo qualche riga, poi dice: "me pare che la storia se complica un toco..."
- Kalimera Petros, sono Kostas...
- Buon giorno signor commissario, qual buon vento? Mi deve rimproverare qualcosa?
- Via Petros, lo sa benissimo che sono io a esser in debito con lei. E poi, mi occupo di omicidi, come sa bene, ha ammazzato forse qualcuno, Petros?
- Non più dei soliti 2 o 3 all'anno, commissario. Routine ormai, per uno come me...
- Quelli li conosco bene Petros, direi di avere assicurato alla giustizia gli assassini e garantito una certa fama ai mandanti....
- Vede allora che non è in debito con nessuno commissario? Semmai a credito... A cosa debbo il piacere di sentirla?
- Ho bisogno di incontrarla Petros, le devo raccontare di un'inchiesta non ufficiale che sto facendo per conto mio... Senza cadaveri veri (per ora...). Vorrei chiederle di pensarci su perché mi sembra importante.
- Importante? Non ha mai definito importante una sua inchiesta commissario: mi ha raccontato inchieste difficili, alcune penose, alcune complicate, ma mai importanti.
- È vero Petros, lei è un ascoltatore troppo fine per me, non le sfugge nulla... Dovrebbe fare il commissario di polizia...
- La sento di buon umore e mi fa piacere, commissario. Incontriamoci quando vuole, sono a sua completa disposizione. È un periodo che non sto facendo molto...
- Mi accusa di lavorare poco? Lo sa che con la crisi le persone tendono ad ammazzarsi da sole invece che una con l'altra e io non ho modo di intervenire...
- Lei mi stupisce davvero commissario, la sento autoironico, si direbbe quasi ilare... Adriana e Caterina stanno bene immagino... Oh, mi scusi: Ariadna e Melina intendevo...
- Tutto bene grazie. Ma non è per questo che sono di buon umore. Le interessa sapere perché?
- M interessa sapere tutto di lei commissario: i nostri patti erano chiari fin dall'inizio...
- È vero e credo di averli rispettati, come lei del resto, Petros... Siamo una bella coppia, non c'è dubbio, peccato che siamo entrambi sposati: una coppia clandestina...
- Allora la ascolto...
- Meglio non al telefono Petros... Non vorrei che qualche collega... Sa com'è... Anche se alla fine la storia si verrà a sapere e pare proprio che tocchi a lei divulgarla. Però le anticipo perché mi sento leggero... Quando lavoro spesso mi capita di sentirmi poco orgoglioso di quello che faccio: alla ricerca di colpevoli e spesso poveracci: poveracci le vittime e poveracci sono pure gli assassini... Non mi basta pensare che lavoro per la giustizia per essere felice.
- Questo lo so bene... e sono d'accordo con lei, commissario. La giustizia serve a tranquillizzare il pubblico che tutto va come deve, ma non rende felice nessuno dei protagonisti... Forse nemmeno i giudici. Abbiamo le stesse idee il e lei, per questo che lavoriamo bene insieme... Questa volta invece?
- Questa volta è una delle poche volte che mi sento di lavorare per il mio Paese e questo mi rende felice come non sono mai stato, nemmeno da giovane... Quando ho iniziato.
- Be' commissario, mi ha proprio incuriosito. Sono a sua disposizione: anzi, sono ansioso di incontrarla. Facciamo al solito bar del Keramikos?
- Domani a colazione? Si ricordi che noi non ci siamo mai conosciuti. Le tengo un posto vicino a me al bancone...
- Va bene, commissario, a domani. È un po' che non mangio i pomodori ripieni di riso della Kiria Strfia.
"E con questa abbiamo finito il secondo capitolo. Mi no g'ho capio molto però me piase l'intreccio. E voialtri?"
Solo adesso ci accorgiamo che i ragazzi si sono addormentati. Io dico che il commissario mi sembra un Maigret greco... Eileen trova subito molte differenze. Tra cui che Maigret non ha figli. E dice che l'ambientazione greca e i nomi le suonano quasi famigliari. E anche i pomodori al riso.
Cercherà su Amazon.
Il mistero si infittisce anche a bordo.
Ringraziamo Dmitri che dice che si è divertito anche lui e che però è stanco e ci saluta.
Ci diamo appuntamento a domani, con comodo nella mattinata a uno dei bar della riva. Dimitri scende dalla passerella tra gatti e clienti che ancora mangiano souvlaki nelle taverne di fronte a noi. Il profumo di carne e pesce ai ferri con l'origano dominerà a bordo ancora per alcune ore.
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